mercoledì 21 dicembre 2005

Alla fine della cena, mio padre afferra il bicchiere di vino e se ne cammina tutto contratto nelle spalle verso la televisione, allora io chiedo a mia madre che cos'ha papà, lei mi risponde: ma niente, è solo un po' offeso. Come, offeso, le chiedo, offeso di cosa? Da una cosa che mi ha raccontato, dice lei. E cioè, chiedo. E cioè questo pomeriggio tuo padre era al computer, su internet, a cercare un volo per londra; stava navigando quando càpita sul sito di un test d'intelligenza, e allora, stuzzicato, decide di provarlo, ci perde anche del tempo, gli sembra che non debba finire mai finché non finisce; il risultato è circa 133. E cosa vuol dire? Dice tuo padre che neppure lui sapeva cosa volesse dire, ma che dopo il numero c'era un commento e il commento spiegava che 133 è un valore al di sopra della media, ed è un valore paragonabile all'intelligenza di un filosofo visionario. Allora tuo padre mi ha detto, col muso: un filosofo visionario, non sarà mica una bella cosa. Ah, dico, si è offeso per questo. E tu? Che gli hai risposto? Io? Gli ho risposto che ho sempre pensato che fosse un po' visionario. E lui? E lui mi ha detto be' quando ti ho conosciuto non c'è dubbio.