giovedì 6 maggio 2004

Esco allo scatenarsi del temporale delle tre.

No, anzi.

Mi butto a letto, con gli occhiali in mano, il viso sul cuscino perchè si imprimano le pieghe della federa. Ho lo stomaco ribaltato da ieri; sento la demenza del mondo che preme per impossessarsi di alcuni snodi mentali strategici.

Ci vuole un approccio scientifico: elaboro un esperimento psichico.

Diciamo da lunedì scorso ho continui sogni soft-porno. Ho il sospetto che il mio inconscio stia tentando - sottilmente - di dirmi qualcosa. Cosa, non saprei.

Penso intensamente alla protagonista femminile del mio sogno di oggi. Mica per altro - è che era particolarmente interessante. Mi concentro. Per sicurezza punto le dita sulla fronte e chiudo gli occhi. Ecco. Poi esco. Giro per il centro. Non le solite strade. Non apro l'ombrello. Mi guardo attorno. Penso alla Polonia, non so perchè. Canto: I've got you under my skin. Penso che dovrei scrivere un paio di mail. Esprimo, con tutto il mio camminare, un certo distacco verso il mondo.
E a un certo punto... la incontrerò?






(suspance)













No.