- Pronto? Parlo con Alessandro L.?
- Sì, chi parla?
È pieno di gente, il cinema. Pieno di teste che coprono lo schermo. Davanti a te un tipo biondo, capelli rasati, sposta il peso da una chiappa all'altra, ritmicamente, ogni dieci minuti. Sposta il peso e - prot !- scoreggia. Piccole scoreggie che non si noterebbero, se solo non le facesse nei momenti silenziosi del film e se talvolta le zaffate solforiche dei suoi miasmi tossici non ti circondassero -prot!- stagnando attorno a te. I suoi vicini di posto sembrano non accorgersi di nulla. Evidentemente il vento spira solo verso il retro della sala. Oppure sono solo molto (molto) educati.
- Scusa? ma hai problemi di fegato? - gli chiedi all'uscita.
- No. Ma tu, chi sei? - dice.
- Magari è lo stomaco, allora - dici - conosco un buon gastroenterologo, sai? È mio cugino... Se vuoi ti dò il numero... -
- Ci conosciamo? - (prot)
- Ti ho sentito! -
- Cosa? - (prot prot)
- Ti ho sentito! Stai scureggiando! Ragazzi! Sta scu...