venerdì 30 aprile 2004

Da due giorni l'odore delle melanzane ai ferri ha invaso la cucina, si è insinuato tra i mobili, sbuca dai cassetti aperti. La casa è sotto l'attacco dei martelli pneumatici e trapani con punte lunghe un metro. Il rumore ha brevi pause interlocutorie (si sente bisbigliare nei buchi provocati dal silenzio) riprende quando pensi che tutto sia finito. Mia madre si stupisce di come il gelsomino rifiorisca ad ogni primavera; mi avverte sempre con sorpresa ai segni della prima fioritura. Ma sulle scale scricchiola il linoleum, nessuno ha pulito le macerie dei muri - i mattoni a vista incrinati e sparsi sul pianerottolo - e il vento ha punteggiato il fiume di foglie e polvere gialla. Non si riflette nulla sull'acqua se non ombre monocrome. A volte penso che ti sto semplicemente aspettando.