giovedì 8 giugno 2006

Ritornano le nuvole e il maltempo. Sono passati solo pochi anni dall'estate più calda del secolo. Non ho mai visto così tanti ventenni parlare di metereologia. E' l'anticiclone delle azzorre che si restringe, la temperatura media dell'Europa che cala. Risparmieremo i soldi dell'aria condizionata. La pioggia di giugno annacqua le birre, fa saltare gli amplificatori sui palchi. Tutta questa umidità rende gommoso il pane dei panini e più dure le ossa della porchetta. E' iniziata, è iniziata la stagione dei concerti! Giovanna ha consegnato la tesi, con una copertina giallo limone. Ora si addormenta dove capita. Con un bicchiere di sambuca stretto in pugno la troviamo rannicchiata in mezzo al più frastornante baccano degli Yo la tengo. Oppure in piscina: nuota senza occhialetti, esce con gli occhi rossi rossi a spaventare bambini e importunatori. Mi dice che ci non vuole più andare, durante la settimana, nella piscina all'aperto; ci vanno i disperati, gente che di solito sta solo in certi film americani ambientati in texas. A sera ci incontriamo alla festa nel parco, sotto gli alberi che fanno più buia la notte; ci muoviamo tra le ombre e gli ombrelli, cospiriamo sui tavolini del bar, sputazziamo sentenze sul mondo, attorno, che brulica...