lunedì 20 maggio 2002

Ginocchi di Giorgio Orelli

Io sono uno studente e studio su una terrazza contro prati in pendio
dove errano galline sui cui possono piombare falchetti detti sciss.
Il fucile è qui, accanto a me.
Da un pezzo una ragazza bruna di fuorivia va in altalena, ogni poco
mi vengono incontro i suoi ginocchi lucenti.
Fingo di scrivere qualcosa e a un tratto, nell'attimo che giunge alla mia altezza, le chiedo una gomma per cancellare.
Lei subito salta giù, corre in casa, torna fuori e mi dà una gomma biancicante.
Cancello il bianco e poi col lapis scrivo sulla gomma, in stampatello: T'AMO.
La dichiarazione è così netta che arrossisco, l'attenuo fregandovi il pollice.
Adesso forse va bene, posso restituire la gomma.
La ragazza scappa in casa, non si fa più vedere.