sabato 25 gennaio 2003

Il quartiere è invaso dagli scouts. Ragazzini in pantaloni corti che si aggirano fugaci per le vie con bandiere tra le mani.
Ti senti circondato.

Eraserhead. David Lynch. C’è questo protagonista. Eraserhead, o comesichiama. Vive in una pensione, un condominio. (O è un albergo?)
Ha per figlio un mostriciattolo ripugnante.
C’è un teatro nel termosifone di camera sua dove una tizia con le guance strane canta una stridula canzone.
Il condominio ha un ascensore. Dopo averlo chiamato, vedi nella fessura tra le porte che la cabina ha raggiunto il tuo piano. Aspetti che si aprano le porte. Aspetti. E non si aprono. Dici: adesso si aprono.
Ma non si aprono.