mercoledì 11 febbraio 2004

1
T: E l’influenza dei polli?
P: Bella cosa, quella. E’ che le industrie non vanno alla stessa velocità della società. Pensa che un mio amico, nello Yucatan, gli hanno dato da mangiare un pollo che sapeva di pesce. Capisci? Un pollo che sapeva di pesce! Perché ai polli danno da mangiare le frattaglie del pesce. Un pollo che sa di pesce, ti rendi conto?
T: E’ successo anche a me.
P: Sei stato nello Yucatan?
T: No. Mia nonna cucina tutto con lo stesso olio

2
Biblioteca.
La cicciona è a dieci metri da me. La vedo attraverso il vano della porta. Avanza. La sua velocità è uguale alla mia. La mia velocità è piuttosto elevata. Mi guarda. Digrigna i denti. Penso: Ci passo prima io attraverso la porta, cicciona. Procedo. Anche la cicciona procede. Penso: Se non mi fermo ci scontriamo. Esito per un secondo a due metri dalla porta. Contemporaneamente, nell’altra stanza, a due metri dalla porta, esita la cicciona. Penso: ha esitato, vuole farmi passare. Accelero. Contemporaneamente: la cicciona accelera. Ci incastriamo nel vano della porta.
Ci vorranno sette persone per liberarci.

3
Continuo a sbattere la testa contro le impalcature.
Ci vuole troppa concentrazione per masticare un boccone 32 volte. (c'ho provato. Alla decima già pensavo ad altro)
La parola 'languidità' non esiste (se non su google)