lunedì 17 febbraio 2003

Roma, un incrocio.
Attorno, qualcosa come tre milioni di persone.

Tu e i tuoi amici non capite più da che parte dovete andare. Il corteo va dritto? o a sinistra? Mentre decidete state fermi. Tu fai foto. Finisci il rullino. Ti fai passare la bottiglia.
Guardi le bandiere, ti scaldi al sole.
Poi a un tratto una mano sulla spalla, una voce che dice: Ma tu sei di Padova?
E una ragazza: occhi azzurri, strano sorriso, capelli castani dritti.
Sì, dici.
Sei amico di AnRi?
Be’ sì, ma…
Ammazza, ahò. Che figata!
Scusa?
Sì, li mortacci! Io sono di Bilbao.
Eh. [intanto incominci a capire]
Tu hai conosciuto delle mie amiche!
Be’ sì.
Ho visto delle foto in cui ci sei tu! Ammazza, ahò, cazzo!

I tuoi amici ti guardano con gli occhi strabuzzati. Non sanno se questa che ti ha fermato è una pazza o un genio. Tu hai mal di pancia dal ridere e ti chiedi come ti abbia riconosciuto questa stramba spagnola che parla in romanaccio: quelle foto hanno almeno 7 anni, sicuramente allora non avevi la barba ed è certo che avessi i capelli lunghi. Vorresti poter dire qualcosa, ma non riesci a smettere di ridere e sei troppo, troppo frastornato.

Cazzo che figo!, dice. Intanto presenti tutti i tuoi amici, lei il suo. Attorno la gente non accenna a diminuire.
E’ pazzesco, ahò.

……………

Qualcuno sta diventando un poco cinico?
Qualcuno, invece, piuttosto scontroso.