lunedì 24 novembre 2003

Verrà la morte e avrà gli occhi di un muratore marchigiano con un trapano calibro .44 nella fondina ascellare e pantaloni di velluto beige a zampa di elefante.

Il punto di psicosi arriva, come al solito, a tradimento da dietro, nel momento in cui, alla tua destra, una ragazza che non ti sta ascoltando dice, seria e scocciata, madonnamia. In quel momento ti sembra che tutti ti guardino con occhio allibito; la tua coscienza fa un passo indietro, si mette ad ascoltare il tuo racconto e si imbarazza per te, contro di te. E mentre un secondo prima ti sentivi divertito ed esaltato, adesso sei incerto se continuare a parlare o zittirti di scatto. (Intanto ti si afflosciano le spalle, ti cadono i capelli, ti si ammolliscono le unghie delle mani.)

- Cosa dobbiamo fare?
- Prendi il tagliapizza
- Questa rotella qui?
- Sì, adesso incidigli la fronte, così. Segui la circonferenza. Ok. Premi un po’ di più.
- E’ duro.
- Spingi un po’ più forte. Bene. Adesso apri. Ok. Hai comprato la formalina in tabaccheria?
- Sì
- Bene. Allora, solleva il cervello, mettilo con la formalina in quel recipiente di vetro.
- Quale?
- Quello lì, sull’ultimo scaffale. Aspetta, cosa c’è scritto?
- Ab… Ab… qualcosa
- Ab che cosa?
- Ab – normal.
- Ok, è il recipiente giusto.