martedì 8 marzo 2005

[15.23]
Il sosia di Noel Gallager ha un loden blu, indica qualcosa verso il Pedrocchi. Tra la folla - i laureati e i loro amici - altri loden, altri sosia - grigi in viso, spiccano per il perfetto blu dei loro cappotti, e occhiali da sole a lenti quadrate. Un sole primaverile illumina un azzurro che ricordo di aver visto l'altra settimana in un quadro del Beato Angelico - era il vestito di un santo con la testa tagliata. Abbandono accanto a un cestino il tetrapack di tavernello mezzo pieno. Guardo gli uomini in blu circondare un carro funebre nella zona pedonale. Un laureato sta rileggendo, in rima, non lontano da me, la sua vita sessuale; ha i capelli infarinati, e, sulla farina, chiazze gialle di uovo. Uova anche per terra: ma senza gusci, solo tuorlo che scivola gli spazi tra i sampietrini. AleP, direttamente da Barcellona, racconta che a Milano l'hanno perquisito. Dice: «Ci hanno riuniti in una stanza, hanno aperto le nostre valige. "Cosa abbiamo qui?" ha detto un poliziotto, controllando il bagaglio di un ventinovenne, "un taglio nell'imbottitura..."; come nelle fiabe, ha tirato un filo, e tira e ritira, e scuci e scuci, magia! mezzo chilo di cocaina è apparso in una tasca nascosta...» Il carro funebre viene affiancato da altre macchine, blu anche loro; due vigili si avvicinano a tutti i neo dottori intimando il silenzio, o almeno la moderazione. Tra poco passerà la salma.
[15.49]