domenica 5 ottobre 2003

(Poi monterà la nausea e il piccolo nazista a molla che tieni sommerso nell’ipotalamo scatterà in piedi, prenderà carica, travolgerà il tuo perplesso umanesimo e, marciando a passo d’oca - salutando a destra e a sinistra (heil! heil! heil!) – comincerà a urlarti nell’orecchio.)

Certe mattine i sogni ti si attorcigliano alle braccia: se tenti di srotolarli via, se provi a disintorcolarti, ti accorgi che sono confitti nella pelle con spine a uncino. Provi a tirare, ma gli uncini dei sogni ti lacerano la pelle, ti scarnificano, sanguinano.

In questi casi tenti la mossa mimetizzazione. Procedi verso mediaworld a piccole pedalate, raccontandoti che il tuo scopo è comprare qualche dividì in offerta, sapendo già che invece verrai solo investito dallo schifo. E quando la nausea salirà, il piccolo Goebbels che è in te, insieme col piccolo Himmler (heil! heil! heil!) che pure è in te, ti marceranno dentro urlando: Che schifo la gente! Che schifo l’umanità! I due gireranno in coppia, a braccetto, e disegneranno traiettorie quadrate. La gente fa schifo! La gente è l’orrore! I mostri! Guarda i mostri! La feccia! diranno. E a loro si unirà Travis di Taxi Driver, dicendo che un giorno arrivera la pioggia e spazzerà via la feccia, spazzerà via tutto, spazzerà via pure te, dirà Travis, e Goebbels e Himmel ti guarderanno ridendo e ridendo diranno che la gente fa schifo, sì, ma tu: tu fai più schifo ancora, tu fai senso e orrore. E dal buio uscirà il vecchio Kurtz, nelle fattezze obese di Marlon Brando, toccandosi la pelata, dirà solo: l’orrore. E con Travis, il piccolo Goebbels, il piccolo Himmler comincerà un balletto frenetico tipo vaudeville.

Pappapappaparaparapappappara…Allegria!