giovedì 2 ottobre 2003

Se questa settimana (intensiva e in qualche modo fallimentare) – no insomma, dicevamo: le sconnessioni – se –

…ricominciamo.

La biblioteca in cui mi sono trasferito a vivere ha i soffitti alti – 102 metri, 110, forse, - mi hanno detto che i soffitti sono affrescati – dicono che gli affreschi siano belli, se solo ci vedessi così lontano –

... va be' che anche se ci vedessi fin là…

- ai bei tempi, quando non era ancora accoppiato, Ducc aveva uno sguardo tentacolare –

… il fatto è che a un certo punto, l’anno scorso, hanno cominciato a precipitare pezzi di intonaco sui tavoli – tipo quella scena in Truman Show dove piomba al suolo una lampada dal cielo (lampada non è la parola giusta, lampada non è la parola giusta)

MC. ha 294 anni, vive nella biblioteca, è il padre di uno dei docenti - docente anche lui un tempo, è calvo in cima alla testa, ma attorno - sopra le orecchie, sulla nuca - si lascia crescere i capelli, bianchissimi. Si dice che MC. non si tagli i capelli dal 195X, anno in cui nacque il figlio – figlio, tralaltro, che insomma, diciamocelo, ci prova con tutte le studentesse – MC, ogni mattina, raccoglie i capelli e li fissa dietro nuca con svariate forcine. Giuro. E’ per questo sembra che abbia i capelli corti, invece no

– così quando i pezzi di affresco hanno cominciato a piovere sulle teste studentesche – si sentiva un fischio provenire da lontano come il rumore di un macigno che cade... e tutti allora si nascondevano sotto i tavoli – la direzione ha pensato bene di chiamare dei restauratori – i restauratori hanno montato delle impalcature mastodontiche che coprono il soffitto – infatti ora il soffitto non si vede più si vedono solo le impalcature – ma neppure i restauratori si vedono più – erano tutte restauratrici, e restauratrici bellissime da quel che ne dicono i veterani della biblioteca – sono scomparse le restauratrici, non si sa se per mancanza di soldi o se perché MC se le sia mangiate – si vocifera che sia un vampiro

… l’altro giorno, distratto, ho preso una testata su un tubo dell’impalcatura. Il tubo, cavo, è rimbombato tutt’attorno…

quando una ragazza passava accanto a Ducc - e con accanto, intendo nel raggio di un chilometro - dagli occhi gli partivano due pseudopodi che slingueggiavano verso di lei cercando di fagocitarla –

io + il proliferare di matricole attorno a me + questo sguardo = (...)

- tutto questo per dire che questa settimana mi ha fatto male, non si fosse capito.

C’erano altre cose, tipo la storia delle sette sataniche sui colli euganei.

Magari un altro giorno.