venerdì 29 agosto 2003

Ch’ho la pigrizia immanente, c’ho, ciò - nel senso di ostrega. C’ho l’indolenza nelle ossa, l’accidia nel sangue. Globuli rossi - diobuono globuli rossi - vi volete muovere? Muovetevi! Ma ci siamo appena alzati. Globuli rossi non mi fate incazzare, vi siete svegliati alle nove, sono le undici e mezza. Eh, abbiamo la pressione bassa, sai, noi globuli rossi. Globuli rossi, il cervello è in deficit, non lo sentite che annaspa, sbatte i neuroni come un pesce fuor d’acqua? Si fa presto a dire il cervello, ma noi dobbiamo ancora fare colazione. Se tu ti mettessi a testa in giù, diciamo per un minuto, se ne potrebbe parlare, sai.

Pronto, sei Valeria? Sì.
(Silenzio)
Ma non hai la voce di Valeria. Ho il raffreddore.
(Silenzio)
(Silenzio)
Ma tu sei un uomo. No no, io sono Valeria, dimmi.
(Silenzio)
(Comunicazione interrotta)

Da quando ho il cellulare di mia madre ricevo un sacco di telefonate di gente che sbaglia numero. Non pensavo. La mia tariffa prevede che più sto al telefono con chi mi chiama, più la mia scheda si ricarica.

Ha grandinato ieri, grandine grossa come palle da baseball. Sulla locandina del gazzettino stamattina c’è scritto: Un piccolo coccodrillo passeggiava per il centro di Padova. E’ bello il tono fiabesco di questo titolo, ma – visto anche il black out a Londra - non posso fare a meno di considerare l’apocalisse sempre più imminente.

Adesso però basta stare a testa in giù.