giovedì 11 aprile 2002

Da l'Unità: 11.04.2002
Troppo poco
di Maria Novella Oppo

Chissà perché, da quando tutti i tg hanno mandato in onda la dichiarazione del ministro Scajola sul 'probabile suicidio' del tecnico informatico Michele Landi, abbiamo cominciato a dubitarne. Pregiudizio politico? No, è che non si capisce perché un ministro degli interni debba dare per conclusa un'inchiesta appena avviata. Infatti ieri questa ovvia constatazione è stata fatta anche dai parenti del morto ripresi durante il funerale. E la sera precedente a 'Primo piano' altri parenti e amici avevano portato tanti elementi di dubbio da costituire quasi una certezza. Soprattutto è parso sicuro il pm palermitano che in passato lavorò con Landi e che sembra conoscere molto più del carattere dello studioso, di cui il pubblico invece conosce una sola foto, in cui sorride. Poi la tv ci ha fatto vedere l'esterno della sua casa, la stradina di un antico centro storico, la scaletta di pietra, il portoncino sigillato. E ci ha dato qualche notizia sul ritrovamento del corpo: le gambe che toccavano un divano; sul collo tracce di una corda diversa da quella con la quale si sarebbe impiccato; il computer acceso, perché Landi stava scrivendo. Ma non per questo ha lasciato una sola parola per parenti e amici. Il ministro Scajola, invece, anche questa volta ha parlato troppo o troppo poco.