giovedì 26 giugno 2003

L’orrore nel computer si risucchia energie e sentimenti. Oscilli da una continua distrazione a un abisso sterile di idee. Il tuo corpo, in queste fasi, prende l’aspetto degli oggetti che ti circondano. La sedia. I libri. La tastiera. A seconda dei momenti sei a forma di L; oppure rettangolare, pieno di pagine, polveroso; oppure, quando ti distenti, cosparso di tasti. I tasti che ti si formano sul corpo non portano lettere, ma istruzioni tipo: ingozzati fino a svenire, dormi tre settimane, sbatti la testa contro il muro finchè sanguina (il muro, non la testa), trattieni il respiro, cattura una nutria nel Piovego, guarda telenovelas su retequattro, storciti le dita, strappati le unghie, tagliuzzati, stordisciti, drogati, ubriacati,