Già. Eppure la nostalgia, lo diresti? Ti rimescola le ossa, e senza neanche rendertene conto ti ritrovi un femore al posto di una falange, una costola dove prima c’era la spalla, la spalla al posto della tibia, la falange al posto dello sterno. Tutto un groviglio.
Sei isolato da giorni. La tua massima vita sociale è andare in biblioteca a parlare con i libri. Interi scaffali si sono stufati di te, hanno deciso di non risponderti. Se solo ti avvicini, minacciano di cascarti addosso. La Letteratura Italiana Einaudi ti ha morsicato una mano, l’ultima volta, quasi ti staccava un dito. Una foto di AsorRosa, perdendo per un attimo il naturale aplomb che la contraddistingue, ti ha urlato frasi terribili che ancora ti vibrano nei sogni, tipo: “Vai a studiare Fogazzaro!” o anche “In culo a Monti!” o anche, la più tremenda: “Vaffanculo con Metastasio!”
L’aria condizionata della feltrinelli è troppo condizionata. Ma tu, come al solito, te ne accorgi troppo tardi. Hai appena guardato un libr...