mercoledì 9 luglio 2003

bzz. ronzo. mi piace ronzare. bzzz. ronzo disegnando uno zero. bzzz. sulle lenzuola grigie, disteso, c’è il mio bersaglio. bz. ronzo. mi piace ronzare. bzz. ronzo a una certa distanza per non farmi sentire. bzzz. il mio bersaglio ha dimensioni eccezionali. sarà un pranzo da zar. attendo, ronzando, che si addormenti del tutto. attendo che la sua attenzione sia rivolta ai suoi sogni. e ronzo. bzzz. mi piace. bz. ronzare, intendo. poi scendo, diritta, sul braccio. zavorro le zampe alla pelle, l’infilzo con l’ago. bz. risucchio. risucchio. bz. il sangue ha un strano sapore. bzz. il sangue finisce. il braccio e svuotato. bz. sembra un guanto svuotato. bz. mi sento più grande. mi sento un po’ gonfia. bz. ronzo. bzz. ronzo radente alla gamba. mi fermo. infilzo. risucchio. cresco. mi espando. grande come una palla da tennis: ronzo. mi alzo in volo a ronzare. barcollo. le dimensioni non tornano, le dist’nze si sfuocano. bz. cosa c’era nel sangue. non seguo più i miei pensi’ri. sghignazzo. ondeggio. ronz’. bzzz. prudenza? macchè prudenza! curvo, sbando, vortico ronzando, riprendo l’assetto, passo a un passo dall’orecchio. mi f’rmo. pernacchio. bzzzzzzz. bzzzzzz. mi rialzo, nebulizzo, obesizzo, voglio un pezzo di stanza per me. bzzzzz. ronzareeee. ronzareee. (mi piace ronzare.) gli ogg’tti si spostano da soli, infilzo un pupazzo di gomma. ronzareee. ronzareeee. mi fermo su un orlo del tavolo. la st’nza mi ruota att’rno. bz. bzzzz. svolazzo. tento un giro m’rtale. m’avvito. mi schi’nto. sghign’zzo. rrrrro’zareeeeee. ‘onzaeeeeee. t’nto la str’da di c’sa. bz. mi inc’stro tra le l’ste d’una v’neziana. bz.
collasso.