venerdì 4 luglio 2003

I traslocatori del piano di sopra lasciano tracce bianche sulle piastrelle bordeaux del tuo salotto. Trasportano una libreria enorme in balcone, perchè da lì è più facile passarla in strada. La appoggiano in bilico sulla balaustra. La libreria di legno, azzurra, oscilla pericolosamente al vento. Piove.

Da lontano, nella via, una donna sbraita: “Vai in figa detomare! Ebreo!”
Adesso aspetti solo che smentisca, urlando: “Era una battuta ironica, non l’hai capito?”

L’inquilina del piano di sopra deposita sculture nel tuo salotto: sta sbaraccando casa prima dei lavori che trapaneranno la tua estate. Sono delle sculture a forma di pezzi degli scacchi. C’è un pedone alto fino alle tue ginocchia. Un cavallo nero che ti arriva all’ombelico. Un re bianco che ti sfiora le spalle. Il diametro della loro base si adatta perfettamente al lato delle piastrelle. Li sposti in giro per la sala cercando impossibili posizioni di scacco matto, accerchiando la televisione.